L'app di Netflix riduce il consumo dati e permette agli utenti di scegliere la qualità dello streaming.

Com’era prevedibile, Netflix, il servizio di streaming video per antonomasia, ha riscosso un enorme successo anche in Italia. Dopo un’attesa durata anni, gli appassionati del piccolo o piccolissimo schermo possono dedicarsi all’hobby preferito godendo di una vasta scelta e di un servizio impeccabile.

Su ogni dispositivo (computer, smartphone, tablet, console per videogiochi, smart TV, decoder multimediali) si può infatti godere di un’altissima qualità video e dell’opzione “multilingua”, in grado di accontentare tanto gli amanti della lingua originale quanto i fan del doppiaggio. Le clausole dell’abbonamento sono molto convenienti: dopo il mese di prova gratuito, si paga su base mensile e senza vincoli contrattuali, facendo sì che in ogni momento si possa interrompere il servizio.

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Con Free Basics Facebook mira a proporsi come Internet Provider: ma come funziona veramente?

Sul modello della campagna portata avanti in aree rurali dell’Africa e del Sud-est asiatico e con una copertura di 49 Paesi, Facebook ed il suo leader Mark Zuckerberg sono intenzionati a lanciare “Free Basics” anche negli Stati Uniti. Il progetto renderà possibile la fruizione di internet e di diversi servizi legati all’universo smartphone a persone che al momento ne sono escluse perché localizzate in aree rurali o economicamente difficili. Tramite la tecnologia dello zero-rating, i gestori della telefonia mobile forniranno la connessione wireless e dati e i nuovi utenti avranno accesso, in maniera gratuita, ad una serie di app e servizi, tra cui – naturalmente – Facebook e Facebook Messenger.

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