Ecco qual è il futuro della mobilità che ci attende con le auto e i taxi a guida autonoma

Guida autonoma: se ne sente parlare così tanto, ormai, che sembra quasi che si tratti di realtà. E in effetti i segni della rivoluzione della mobilità moderna si possono già toccare con mano: sono molte le Case che hanno già rodato e implementato sui veicoli di gamma una serie di soluzioni tecnologiche dal sapore di futuro. Le XC90 di Volvo, ad esempio, sono già dotate di un Pilot Assist che in condizioni di traffico lento (fino a 50 km/h) permette di mantenere automaticamente una distanza costante dal veicolo che precede. Il sistema Safety Sense delle Toyota, invece, è in grado di frenare automaticamente evitando ostacoli rilevati attraverso speciali radar, di allertare il conducente qualora questi superi la linea di demarcazione delle carreggiate e di regolare automaticamente i fari in base all’illuminazione circostante, nonché in base ai veicoli che sopraggiungono in direzione opposta per migliorare la sicurezza di guida in notturna.

Ma quali sono le premesse concettuali della guida autonoma?

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