Social Media: diminuisce la fiducia ma non il loro utilizzo

Ricerche e studi di settore svolti nell’ultimo anno, hanno evidenziato come la percezione di fiducia di utenti e brand nei confronti delle campagne ADV online abbia subito un forte calo. Diversamente da quanto si pensa, però, non ci sono stati equivalenti segnali di decrescita né rispetto alla fruizione del pubblico sui social network che non intende ridurre o interromperne l’uso, né rispetto alla quantità di denaro investito in pubblicità digitale.


 

La fiducia nei social rivelata da un sondaggio

Tra le tante ricerche svolte, va segnalata quella condotta da Hubspot negli Stati Uniti. Il sondaggio, rivolto a 1.000 adulti statunitensi ha evidenziato come circa la metà degli intervistati guardi con diffidenza agli annunci pubblicitari online considerati poco o per nulla affidabili. Il primo della lista tra i social network considerato meno credibile è Facebook. A supportare un tale livello di sfiducia nei confronti dei mezzi digitali sono sicuramente stati i recenti scandali politici che hanno coinvolto i relativi contenuti e le campagne condivise.

Cosa chiedono gli intervistati e cosa vogliono gli utenti

Un dato a sorpresa, al quale abbiamo già accennato, è che gli utenti che hanno dichiarato di voler smettere di utilizzare i social sono pochissimi: i numeri illustrano una vera e propria continua dipendenza dai canali contestati, anche in termini di tempo trascorso ogni giorno. Proprio per questo, ben il 77% delle persone intervistate da Hubspot chiede che almeno le piattaforme siano responsabili degli annunci pubblicitari e verifichino ciò che mettono online, così da poter tutelare i fruitori dei social.

Fiducia e conversioni

Convertire grazie ai social non vuol dire solo acquisire nuovi clienti, ma anche ottenere, nel tempo, fiducia nell’utente/cliente al fine di trasformarlo in prospect. Perché la trasformazione avvenga, non basta aver creato un legame commerciale con il brand, bensì è necessario che l’utente si rapporti con fiducia anche al canale di comunicazione scelto dall’azienda.

I livelli di fiducia nei social network sono due:

  1. il primo è legato al grado di affidabilità che l’utente ha nei confronti del canale, ovvero quanto interagisce e partecipa. Ci sono utenti, infatti, che usano i mezzi digitali solo per informarsi e acquisire conoscenza su determinati prodotti senza però iscriversi e partecipare attivamente;
  2. l’altro è relativo alla relazione che, spontaneamente, l’utente crea con il brand all’interno di un determinato social. Difficile costruire un “dialogo” di questo tipo soprattutto se il marchio è poco noto.

I dati della Commissione Europea

Crolla la fiducia nella pubblicità sui social media ma aumenta quella nell'adv tradizionale.

Non solo Hubspot si è dedicato a sondare il tema, anche la Commissione Europea si è interessata al mondo dei social network e, nel 2016, ha analizzato il rapporto sulla fiducia nei nuovi media. Il risultato dello studio segnala che solo il 36% dei cittadini europei si fida di internet e il 21% dei social. In Europa, dal 2012 al 2016, il numero di chi ritiene i social poco attendibili è nettamente cresciuto rispetto a chi dà loro fiducia. Il crollo generale nella fiducia dei media online, ha giovato agli altri mezzi, specialmente a quelli tradizionali (radio, tv, giornali), che, a sorpresa, hanno registrato un aumento di credibilità e considerazione da parte della popolazione dell’Unione Europea.

Il futuro del social ADV

Il trend è chiaro. La fiducia nella credibilità dei social è scesa a picco ma la gente non si stanca di rimanere connessa quotidianamente alle principali piattaforme. Detto questo, è altrettanto chiaro che brand, aziende e professionisti del marketing devono sì continuare a puntare sui social e sull’advertising online ma con una consapevolezza in più: gli utenti vogliono chiarezza e trasparenza. Solo dando loro ciò che pretendono sarà possibile riconquistarli e trasformarli in clienti fedeli.

 

 

 

10 gen 2018

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