Social Media Automation: vantaggi e svantaggi

Ogni giorno scopriamo l’esistenza di nuovi tool dedicati alla social media automation, spesso li proviamo sperando che siano la soluzione ai nostri problemi di mancanza di tempo ma, ammettiamolo, non sempre ci soddisfano.

In un’epoca in continua trasformazione in cui le innovazioni digitali si susseguono senza tregua, anche le aziende non possono più sottovalutare l’importanza di avere una buona digital strategy.

I dati del report annuale Digital in 2017  elaborati da We Are Social in collaborazione con Hootsuite, segnalano numeri in costante crescita. Gli utenti delle piattaforme social sono il 37% della popolazione mondiale mentre da noi, i social media users sono circa 31 milioni, ovvero 52% degli italiani.

In questo contesto, è innegabile che avere uno o più profili aggiornati e ricchi di contenuti di valore sia davvero fondamentale.

Il complesso ruolo del social media manager

Gestire bene le pagine social di un’azienda (ma anche quelle personali) non è semplice soprattutto perché esse vengono utilizzate in un un’ottica di marketing. Sono necessari impegno, competenze, aggiornamento continuo, passione e, ovviamente, tanto tempo da dedicare, verosimilmente 365 giorni l’anno!

Cosa fa quotidianamente il social media manager?

Accede ai diversi profili social con vari account, crea contenuti, li differenzia a seconda dei canali di comunicazione e li condivide, risponde ai commenti e ai messaggi degli utenti/clienti, monitora le interazioni e misura le performance di tutte le attività svolte. Social media tool per aiutare il lavoro del social media manager

I vantaggi dei tool dedicati alla social media automation

Chi si occupa di social, soprattutto se lavora in una PMI, è da solo e spesso in azienda svolge anche altri compiti. In alternativa, è un collaboratore esterno, magari di un’agenzia di comunicazione, che probabilmente gestisce i social network di più clienti. Per agevolare il compito di questa figura, nell’ultimo periodo è notevolmente aumentata la richiesta e la realizzazione di tool di marketing automation.

Tendenzialmente si tratta di software verticali oppure orizzontali (suite).
I primi hanno costi più alti e di solito vengono acquistati da imprese medio-grandi. Sono specifici per gestire determinate attività quali monitoraggio, listening, analisi dei dati, costumer care e community management. I secondi, hanno costi inferiori perché nascono per attività più generali. Sono convertibili in più settori ma, per contro, il livello di performance è minore.

I vantaggi di questi tool sono evidenti: aiutano a snellire le attività quotidiane, agevolano la gestione organizzativa e quella del tempo, automatizzano e migliorano l’intero processo di lavoro.

Uso smodato dei tool e svantaggi

Come dice un famoso detto: Il troppo stroppia. Utilizzare in maniera totalmente indiscriminata questi software non conviene perché alla fine possono diventare controproducenti e addirittura “rovinare” la vita dei gestori dei social. Vediamo perché:

  • i social network sono fatti da persone in continua relazione e il loro successo è collegato alla qualità dei contenuti postati che devono essere unici e originali.
  • la vita di un contenuto è breve e non si può riciclare. Per questo, programmare post molto tempo prima o ripubblicarli più volte, agevola l’idea di trovarsi di fronte a un profilo falso, poco curato, che non valorizza il rapporto con l’utente.

I social network gestiti solo da tool risultano quindi totalmente asettici, impersonali e mancano di creatività. Quando si arriva a questo, chi li gestisce sarà costretto a un lavoro lungo e complesso per rimediare agli errori e risolvere la situazione.

Ovviamente, non si può pensare di rinunciare alla social media automation, bisogna però definire bene come e in che ambito utilizzarla. I tool sono un validissimo aiuto, per esempio, per gestire le attività di routine oppure per programmare semplici post dedicati ad anniversari/ricorrenze oppure ancora per dare visibilità ad articoli particolari nel corso della giornata così da agevolare il raggiungimento di un elevato numero di click. Non devono però sostituire l’intervento diretto e la creatività del social media manager che non deve dimenticare un principio fondamentale: la relazione con gli utenti non si può e non si deve mai automatizzare.

12 lug 2017

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