Cos’è il Real Time Marketing e perché può essere un’arma a doppio taglio

Il social media manager deve essere sempre sul pezzo, stare al passo con i tempi e conoscere tutte le novità del web. Questa figura, dotata di creatività, velocità di pensiero e prontezza nel capire i trend del momento, quando serve, si occupa anche di Real Time Marketing (RTM), monitorando costantemente la rete, l’attualità e le ultime tendenze. Fare del buon RTM non è cosa semplice.

Il Real Time Marketing è un’attività che sfrutta argomenti o situazioni esterne capaci di generare interazioni e coinvolgere la community. Qualità del contenuto e tempismo sono gli elementi distintivi. Uno studio della società americana Altimeter presenta due diverse tipologie di Real Time Marketing: quello prevedibile (pianificabile) e quello legato, appunto, al tempismo e alla reattività dell’azienda.

Il successo si ottiene pianificando

La pianificazione conta nella vita, nel lavoro e nella gestione della strategia social. Le attività pianificate sono quelle che permettono di ottenere i risultati migliori. Parlare di programmazione nel RTM non è un’eresia. La realizzazione di un buon piano editoriale è davvero fondamentale anche quando si tratta questa particolare forma di marketing.

Qualche esempio da cui prendere spunto?

  • le ricorrenze e le giornate internazionali;
  • le occasioni di consumo;
  • gli eventi programmati e organizzati dal brand: lancio di un prodotto, conferenze, presentazioni, ecc.

Il tutto deve sempre essere stabilito in base al valore aggiunto che un determinato contenuto può dare al brand, al posizionamento e all’interesse da parte del proprio pubblico.

Breaking news e RTM

Il real time Marketing è una particolare strategia che punta sia sulle breaking news, sia sulla pianificazioneQuando non c’è nulla di pianificato, le cose si complicano. Se l’attività di Real Time Marketing si basa su notizie che, in breve tempo, fanno il giro del web, è necessario che il social media manager intervenga con prontezza, velocità, intelligenza ed etica. In pratica, il SMM diventa un po’ come un giornalista ma, diversamente da quest’ultimo, può decidere se parlare (e in che modo) o no di un determinato argomento topic.

Attenzione quindi a cavalcare le notizie (siano esse fatti di cronaca, gossip, dichiarazioni di personaggi famosi, argomenti di attualità, video, immagini virali, ecc.) per tempo e solo dopo un’attenta valutazione del tema. Bisogna essere in grado di rispondere “in tempo reale” alle esigenze dell’utente senza, però, mai correre il rischio di danneggiare l’immagine del brand.

Real time marketing: funziona?

Se lo si fa bene, sì. Altrimenti può davvero rischiare di essere controproducente. Il tempo per decidere è poco, quando si tratta di RTM, ma le valutazioni da fare sono molte.

Quali sono i vantaggi concreti?

  • differenziarsi dagli altri e farsi notare all’interno di un contesto in cui, altrimenti, l’azienda non si sarebbe mai potuta inserire;
  • aumentare visibilità ed engagement di un brand;
  • umanizzare l’azienda e renderla più vicina agli occhi dell’utente;
  • migliorare la presenza di un brand sui media e ottenere lead.

Come fare del buon RTM

Chi vuole implementare la propria strategia social con un’attività di Real time Marketing deve fare in modo che essa porti vantaggio all’azienda, scongiurando il rischio di brutte figure. È bene non sfruttare mai storie negative o spiacevoli. Deve vincere l’etica, sempre.
Etica e onestà vanno di pari passo. Non serve arrivare prima degli altri, è meglio far trasparire esternamente i valori dell’azienda tramite un contenuto creativo e originale. E, per finire, essere certi che, attraverso il RTM, non si finisca in un campo completamente diverso dal proprio.

Altri modi per fare Real Time Marketing

In un momento storico in cui il tempo non è mai a sufficienza e le persone compiono scelte e azioni con estrema velocità, anche i brand devono muoversi altrettanto celermente per cercare di soddisfare i bisogni degli utenti in tempo zero. Sulla base di questa consapevolezza, anche il Real Time Marketing deve andare oltre la pianificazione e le breaking news, puntando su qualcosa di nuovo:

  • le triggered mail, cioè le mail che vengono inviate all’utente ogni volta che compie un’azione sul sito;
  • le risposte in tempo reale, quando i social network sostituiscono il tradizionale custormer service. Richieste, informazioni, reclami, ecc., tutto passa dai social;
  • la gestione di eventi di crisis management;
  • le live chat, i live report, i live event;
  • la capacità di rispondere alle esigenze degli utenti, geolocalizzando la comunicazione verso un target ben preciso situato in un’area definita.

Come abbiamo visto, fare RTM è un’attività complessa che richiede attenzione e abilità creative e strategiche che solo un social media manager esperto può garantire. Se anche la tua azienda vuole provare a muoversi in questo delicato settore del marketing digitale, forse potrà essere utile chiedere una consulenza a un’agenzia di comunicazione specializzata, in grado di definire la corretta linea editoriale da seguire.

 

 

 

29 nov 2017

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