Netflix sullo smartphone: un lusso che possiamo finalmente concederci

Com’era prevedibile, Netflix, il servizio di streaming video per antonomasia, ha riscosso un enorme successo anche in Italia. Dopo un’attesa durata anni, gli appassionati del piccolo o piccolissimo schermo possono dedicarsi all’hobby preferito godendo di una vasta scelta e di un servizio impeccabile.

Su ogni dispositivo (computer, smartphone, tablet, console per videogiochi, smart TV, decoder multimediali) si può infatti godere di un’altissima qualità video e dell’opzione “multilingua”, in grado di accontentare tanto gli amanti della lingua originale quanto i fan del doppiaggio. Le clausole dell’abbonamento sono molto convenienti: dopo il mese di prova gratuito, si paga su base mensile e senza vincoli contrattuali, facendo sì che in ogni momento si possa interrompere il servizio.

Netflix e consumo dati: croce e delizia del 4G

Come principio generale, per ogni device Netflix utilizza una pratica di streaming “intelligente” che adatta automaticamente la qualità del video alla velocità della linea: in caso di disturbi o cali di prestazione della rete, Netflix “si adatta”. In questo modo non si incorre in fastidiosi blocchi e interruzioni, ma soltanto in una temporanea diminuzione della qualità della riproduzione. Questo però si traduce in un consumo esorbitante di dati per chi, ad esempio, usufruisce di Netflix da smartphone con connessione 4G.

Comodità e risparmio con l’app di Netflix per smartphone

Per chi non può far a meno di staccarsi dal proprio smartphone, Netflix ha ideato un’app per la riproduzione streaming su mobile. Questa app risulta molto comoda perché permette, in qualsiasi momento, di godersi un episodio della propria serie tv preferita o di un film che non si ha mai il tempo di vedere a casa.

Da febbraio Netflix ha iniziato a fare test in modo da rendere la sua app sostenibile per i piani telefonici degli utenti: si è partiti con i dispositivi Android e con una modalità di risparmio dati sotto rete G e LTE, in grado di funzionare garantendo la qualità della riproduzione e delle immagini senza risucchiare tutto il traffico dati degli utenti.

La soluzione che sembra essere definitiva è datata novembre 2016: la nuova build dell’app prevede infatti uno strumento di controllo dati con sei diverse opzioni:

  • Off: lo streaming è possibile solo tramite connessione WiFi;
  • Auto: l’app decide la qualità della riproduzione autonomamente, operando un bilancio equo di consumo dati e qualità dei video. Si è ipotizzato un consumo pari ad 1 GB ogni tre ore di streaming;
  • Low: 4 ore per ogni GB di dati;
  • Medium: 2 ore per ogni GB di dati;
  • High: un’ora per ogni GB di dati;
  • Unlimited: 1 GB ogni 20 minuti di riproduzione.

In questo modo ogni esigenza è rispettata. Basterà aggiornare Netflix alla versione più recente per i dispositivi Android e iOS, accedere alle impostazioni app e scegliere l’opzione che si preferisce dalla voce “Consumo dati cellulare”.

Avete già fatto l’aggiornamento? Condividete con noi la vostra esperienza nei commenti!

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