Migliorare la SEO: ecco come

La figura del SEO manager è diventata fondamentale per una web agency ma, oggi, anche chi si occupa di comunicazione all’interno di aziende e PMI deve almeno conoscere le basi di SEO per ottimizzare blog e siti web ufficiali.

Il ranking, infatti, è fondamentale per collocarsi online con successo e, soprattutto nel caso delle imprese più piccole che all’inizio non possono investire in servizi di consulenza SEO, è utile che ci sia ina figura interna che possa aiutarle a posizionarsi sui motori di ricerca.
Ecco qualche suggerimento per muovere i primi passi in questo ambito.

Monitorare lo stato di salute del proprio sito

Prima cosa da fare: controllare quotidianamente lo stato di salute del proprio sito web. Grazie, ad esempio, a Google Search Console che mostra errori e problemi tecnici da correggere oltre a segnalare alcune importanti raccomandazioni per migliorare il posizionamento nella SERP, è possibile avere una buona base di partenza per impostare un piano SEO.

Anche un IT manager deve essere in grado di migliorare la SEO dei siti e dei blog delle aziende che gestisce.Pensare a una strategia SEO

Il piano SEO a cui accennavamo è il primo step per costruire una strategia efficace e ottimizzare le performance del proprio sito. Esistono tool (in versione gratuita o a pagamento), utili a creare una lista delle attività da svolgere. Contenuti, immagini, ottimizzazione delle interfacce desktop e mobile, link interni ed esterni, tutto al fine di migliorare la SEO di un sito.

Social network per aumentare la visibilità

Ogni azione volta a ottimizzare la SEO, non può che includere una strategia social. I social network, infatti, sono indispensabili per promuovere al meglio sito, blog e articoli. Perché quindi non abbinare uno strumento di gestione dei social ai tool SEO per potenziare le proprie risorse e pianificare/pubblicare in modo automatico gli aggiornamenti sui tutti i canali?

Mettere al primo posto la navigazione da mobile

Negli ultimi anni, il mobile ha superato di gran lunga l’utilizzo di internet da desktop. Il trend non solo è confermato ma è in sicuro aumento nel corso del 2018. Per questo, curare questa particolare funzionalità è importantissimo per ottenere buoni risultati all’interno della SERP. Google infatti, premia le pagine ben ottimizzate nella loro versione mobile e, a breve, è previsto un cambio di algoritmo in questo senso. La presenza, invece, di banner invasivi che disturbano l’utente, verrà sicuramente sempre più penalizzata.

User Experience first

Non solo “mobile first” come abbiamo appena visto, ma anche massima attenzione alla User Experience che significa avere un occhio di riguardo non solo ai problemi tecnici quali la velocità di caricamento delle pagine, ma anche alla pubblicazione di contenuti originali e coinvolgenti che siano la soluzione immediata alle esigenze degli utenti. Attenzione quindi alla leggibilità dei contenuti, al design del sito, alla semplicità di utilizzo e accesso alle sezioni, e alla customizzazione.

Imparare a conoscere le ricerche interne al sito

Non ci sono solo le ricerche su Google, i trend del momento, il traffico organico e i più famosi SEO tools. Esiste anche la ricerca interna al sito fondamentale per gli utenti ma altrettanto importante perché può fornire indicazioni ben precise: funge infatti da efficace fonte di dati per ottimizzare i contenuti.

Sono tanti gli IT manager che cercano di occuparsi di SEO e questa, per loro, è una delle sfide più difficili da vincere perché si tratta di un mondo in continua evoluzione e, anche chi pensa di sapere già tutto, deve costantemente rimettersi in gioco.

 

 

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