Marketing di Halloween: i vincitori del 2016

Festa pagana, usanza americana, leggenda anglosassone o Samhain Wiccan… poco importa: oggi Halloween è una delle feste commerciali più amate da consumatori e aziende. Inizialmente diffusa tra i bambini inglesi ed americani, da diversi anni ha affondato le sue radici anche sul suolo italico.

Molte sono le attività che traggono vantaggio dalla nuova passione degli italiani per il macabro ed il travestimento più dark: siamo invasi da costumi, decorazioni, party, dolci, cibi e serate a tema in discoteca o nei locali più “in”. Un vero pozzo di San Patrizio per chi sa far funzionare bene la zucca e dar il via ad un business che andrà avanti negli anni.

Halloween e parchi divertimento: come trascorrere un lungo weekend da brivido

Miragica-halloween-marketingUn’iniziativa e una strategia di marketing ben fatte nel mese di ottobre 2016 sono state quelle del Miragica, concorrente pugliese dei più noti parchi divertimento italiani. Il Miragica ha subìto una vera e propria trasformazione in chiave Halloween: vampiri, zucche, un gioco online ad hoc, sconti per chi il sabato si recava all’ingresso travestito, una notte bianca – ovviamente a tema – il 31 ottobre. Iniziativa mirata a coinvolgere il Sud Italia e ad attrarre visitatori puntando sulla novità del tema.

L’epic troll di Halloween di Burger King

burgerking-scherzo-halloween-marketing.jpgMa il re delle operazioni di marketing “halloweeniano” per il 2016 è indubbiamente Burger King. A New York un ristorante della nota catena di fast food è stato travestito da fantasma di McDonald’s utilizzando metri e metri di telo bianco con tanto di logo e occhi spettrali. L’operazione, battezzata #thescariestbk, non si è fermata al mascheramento: un cartello con su scritto “BOOOOOO!!! Happy Halloween! Just kidding, we still flame-grill our burgers” è diventato virale nel giro di pochi attimi.

L’ironico “Stiamo scherzando, continuiamo a cuocere i nostri hamburger con il fuoco” è un chiaro riferimento alla differenza di cottura della carne tra le due catene e alla critica delle piastre elettriche utilizzate dal concorrente. Per l’occasione, anche il packaging dei panini è stato adattato al  momento, riprendendo gli occhietti ritagliati e la scritta McDonald’s a pennarello.

Se sono validi i principi della dinamica per cui a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, la risposta di McDonald’s non mancherà certamente. Che arrivi sotto l’albero di Natale o nell’uovo di Pasqua, noi non vediamo l’ora di essere sorpresi.

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