Lotta contro il diabete: la crociata personale di Google e Sanofi

Il gigante californiano e la casa farmaceutica francese si impegnano contro il diabete e si concentrano sulla realizzazione di nuove tecnologie per il miglioramento del tenore di vita dei malati di diabete.
Un accordo intercontinentale quello di Google e Sanofi, insieme nello sviluppo di terapie e dispositivi per la prevenzione, la cura e la gestione di pazienti diabetici. Il gruppo di Mountain View, Verily’s Life Science, e la casa farmaceutica francese hanno stanziato circa 500 milioni di dollari nella creazione di una joint venture, dal nome Onduo, che si occuperà di studiare trattamenti innovativi e tecnologie al servizio delle persone affette da diabete di tipo 2, inizialmente e, successivamente, di tipo 1.

joint venture google sanofi diabete

Come successo in passato, Google si è schierato a favore delle campagne di prevenzione del diabete ipotizzando l’utilizzo di lenti a contatto smart per la misurazione del livello di glicemia ed il ricorso ad un esame del sangue meno invasivo dell’incisione da ago tradizionale. Secondo le prime indiscrezioni, si partirà con un lancio sul mercato di penne per l’iniezione di insulina, equipaggiate per la connessione a piattaforme online. Saranno portati avanti degli studi finalizzati a migliorare le condizioni di vita di chi una vita “normale” non la vive da tempo e a realizzare degli strumenti validi per chi è costretto a gestire questa malattia.

 

Filantropia gratuita reale per le iniziative di beneficenza di Google?

Non è raro che personaggi di spicco a livello mondiale si lancino in iniziative di beneficenza e facciano delle donazioni. Sono da ricordare elargizioni anonime, nel corso dell’ultimo ventennio, di Steve Jobs ad associazioni o enti che si occupano di beneficenza.
La collaborazione sarà portata avanti utilizzando le conoscenze di Verily nel campo dell’elettronica miniaturizzata, nell’analisi dei dati e nello sviluppo di software, unite alle preziose competenze di Sanofi in campo clinico. Un’iniziativa lodevole che, però, fa riflettere sul reale spirito del progetto: la propaganda a livello mondiale e il conseguente impatto sociale non saranno “semplici” strategie di marketing? Per scoprirlo dobbiamo aspettare ancora qualche mese, in quanto il progetto, ad oggi, è ancora allo stato embrionale. Strategia o meno, rimane comunque un’iniziativa nobile, che permetterà di risolvere problemi che solo chi soffre di diabete conosce e vive, quotidianamente.

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