L’importanza della psicologia nelle strategie di social media marketing

Nel mondo del marketing, si sa, intercettare i bisogni dei clienti e capirne le reali esigenze è fondamentale per avere successo. La vendita o il riconoscimento di un marchio passano attraverso fini tecniche di psicologia e ascolto, senza le quali anche il miglior prodotto sul mercato o il brand più importante del mondo sarebbero destinate al fallimento.

Inutile dire che questa necessità di utilizzare una strategia di carattere psicologico si rivela ancora più fondamentale nel mondo dei social media, dove l’interazione online degli utenti di fatto corrisponde a quella della vita reale. Il confine tra realtà e vita sul web è ormai così impercettibile che per elaborare una strategia di social media marketing efficace non occorre far altro che applicare e sfruttare i meccanismi emotivi che regolano la nostra normale vita quotidiana.

Psicologia applicata: i 7 principi

A questo proposito, Rick Riddle, durante l’ultima Social Media Week, ha descritto come alcuni principi di psicologia siano facilmente applicabili sulle più famose piattaforme social con lo scopo di attivare un numero sempre maggiore di utenti e stabilire, quindi, una strategia di successo.

Sfruttare lo scambio reciproco

Il principio del “dare per avere” funziona nel mondo social tanto quanto nella vita quotidiana. Gli utenti sono infatti più disposti a condividere se in cambio di questa azione possono ricevere qualcosa. Sulla base di questo concetto di reciprocità hanno molto successo i concorsi a premi oppure la possibilità di accedere a contenuti esclusivi o a materiali scaricabili gratuitamente.

Creare un senso di famigliarità

I brand devono riuscire ad avvicinarsi il più possibile al mondo dei propri utenti, creando con loro un legame abbastanza solido da permettere il pieno riconoscimento del marchio stesso. Sfruttando uno dei capisaldi della psicologia secondo cui più si conosce qualcuno e più questo qualcuno ci piace, le aziende devono presenziare Strategia di social media marketingcon costanza e su più canali contemporaneamente fornendo contenuti sempre nuovi e originali; più un brand si espone, più gli utenti potranno famigliarizzare con lui, riconoscerlo e procedere all’acquisto una volta arrivati nel negozio fisico.

Generare condivisione e appartenenza

Questo principio è strettamente collegato a quello della famigliarità, in quanto una diffusione capillare del brand deve accompagnarsi anche a una forte interazione con gli utenti, i quali, vedendosi coinvolti nelle attività di social branding, saranno certamente più incentivati all’acquisto. Per avere successo occorre, dunque, che le aziende si concentrino sul concetto di community, sfruttando il suo forte potere di fidelizzazione; non basta rispondere a domande e richieste dei propri follower: spesso il primo passo deve essere compiuto dal brand stesso, coinvolgendo gli utenti e invitandoli a una comunicazione più personale.

Dare la priorità agli utenti

Nella creazione di una strategia efficace, l’attività di social media marketing non può nemmeno trascurare il peso che ha l’ego degli utenti; il senso di appartenenza a una community deve essere ben calibrato sulla base delle esigenze dei propri fan. Secondo Riddle, infatti, l’80% delle interazioni degli utenti riguardano se stessi, lasciando ai brand il restante 20%. La condivisione dei contenuti su una pagina social non deve mai essere autoriferita, bensì coinvolgere gli utenti, fornire loro consigli, soluzioni, idee, far sì che si possano riconoscere nei post, favorendone cosi la divulgazione.

Ridurre le scelte

L’applicazione del paradosso della scelta è fondamentale se si vogliono aumentare le interazioni con i propri follower. Il principio secondo il quale meno opzioni di scelta ha l’utente, maggiori sono le probabilità che compia una scelta devono concretizzarsi nella realizzazione, per esempio, di landing page con una sola call to action oppure nello sfruttare pochi pulsanti di condivisione per i propri post blog. Di fronte a troppe opzioni gli utenti tendono a esitare, fino ad abbandonare la pagina di riferimento.

Suscitare emozione

Le possibilità di condivisione aumentano se i contenuti condivisi presentano una forte componente emotiva. Maggiore è il coinvolgimento psicologico dell’utente, maggiore sarà la sua propensione a condividere un determinato video o post. In una corretta strategia di social media marketing, dunque, non sono solo i fatti a parlare.

Essere presenti su blog e forum

Il passaparola resta ancora una delle migliori forme di marketing e pubblicità. L’indecisione o la mancanza di informazioni porta le persone a consultare blog, articoli e siti dedicati prima di procedere all’acquisto, affidandosi anche a persone totalmente sconosciute. Per un brand è, dunque, molto utile poter fornire ai propri utenti degli strumenti di consultazione come blog o forum affidabili e credibili così da incentivarli all’acquisto dei propri prodotti.

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