L’addio a Adobe Flash non è più una possibilità remota: a breve potrebbe scomparire definitivamente dal web in favore di HTML5

Da tempo si prospetta la scomparsa di Adobe Flash dal web. Google, Mozilla e Facebook hanno infatti bocciato per il futuro l’utilizzo della tecnologia firmata Adobe: Flash lascerà il posto nella navigazione web a HTML5, già utilizzato da Vimeo, Dailymotion, Spotify e Soundcloud. Si avranno, in questo modo, siti più veloci, dinamici, più protetti e più facilmente gestibili.

L’amore-odio tra il web e Adobe Flash

Adobe Flash, nonostante le enormi possibilità che è in grado di offrire, non è mai stato visto completamente di buon occhio: caricamenti difficoltosi e lentezza nell’esecuzione, la difficile indicizzazione della pagine – indigeribili dagli spider di Google – , la difficoltà di caricamento e visualizzazione sui piccoli schermi (smartphone e tablet) soprattutto se non dotati di un’ottima connessione internet, gli enormi costi di sviluppo hanno fatto sì che gli sviluppatori abbandonassero progressivamente l’uso di Flash.

Inoltre, molte falle erano generate dal sistema di sicurezza troppo spesso hackerato, causa della perdita dei dati di molti utenti e di un lavoro di manutenzione e di rinforzo immenso. Per questi motivi si è pensato di ufficializzare la realizzazione dei siti web nella loro totalità in HTML, eliminando (quasi) definitivamente Adobe Flash e le sue versioni molto spesso “obsolete”.

Cosa succederà eliminando Adobe Flash?

Nel corso del 2017 Google ha intenzione di sostituire completamente Flash, attivando automaticamente e in maniera progressiva HTML5. Questo sarà esteso seguendo il Site Engagement Index: l’indice di coinvolgimento che gli utenti intrattengono con un determinato sito. In questo modo, Google Chrome convertirà automaticamente in HTML5 soltanto i siti a basso accesso. Inoltre, a partire dall’autunno 2017, chi vorrà visitare siti che includono ancora Flash saranno invitati a dare l’ok prima di procedere.

Per i siti maggiormente trafficati il vero passaggio al nuovo linguaggio sarà più graduale e avverrà nel momento in cui Flash sarà completamente inutilizzato.

In ogni caso, questa politica permetterà agli utenti di godere di un’esperienza più sicura e più facilmente fruibile, senza dipendere dalla facilità di caricamento delle pagine web.

End-of-Life-date prevedibile?

Steve-Jobs-vs_-FlashLa fine dell’utilizzo del plugin di Adobe lascia in bocca l’amaro per le potenzialità non pienamente sfruttate, ma non sorprende. Nel 2010 Steve Jobs aveva elencato le criticità del suo utilizzo e ne aveva impedito l’utilizzo sui dispositivi marchiati Apple. Sulla scia di Jobs anche Youtube, Mozilla e Google si sono decisi a farne a meno.

18 mesi di transizione: cosa accadrà dopo?

Al momento sono stati “proposti” 18 mesi di transizione in cui si affiancheranno all’utilizzo di Flash nuovi software alternativi.  Intanto, Adobe non sta rimanendo impassibile al cambiamento imposto da HTML5 e si sta muovendo per adattarsi ai nuovi standard con nuovi progetti da valutare prima di applicare. Non si sa ancora che tempistiche effettive si avranno e se Adobe sarà completamente esclusa dallo sviluppo di siti web: noi rimaniamo in attesa di vedere come i Big della tecnologia internet sapranno sorprenderci e sorprendersi.

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