Una nuova forma di marketing digitale per l’e-commerce stravolge il web: è lo shoppable content

“Content is king”, disse Bill Gates nel lontano 1996. “Shoppable content is king” è quello che oggi si potrebbe dire in merito all’importanza del contenuto per l’e-commerce del futuro.

Il prodotto da solo, anche se di alta qualità, non basta per vendere. Le persone vogliono storie per emozionarsi e sono proprio le storie che attivano la propensione all’acquisto perché, si sa, oggi si compra online (ma anche nei negozi), non più solo per necessità.

E-commerce e shoppable content

Lo shoppable content permette ai brand di collegare direttamente i prodotti del proprio e-commerce ai contenuti pubblicati. Perché questo accada, l’editor deve essere un profondo conoscitore dei reali bisogni degli utenti (potenziali e acquisiti) e del settore di riferimento del negozio online che gestisce.

gli acquisti online aumentano grazie all'utilizzo degli shoppable content Cosa vuole leggere il consumer?
Sicuramente storie vere, emozionanti e coinvolgenti. Non vuole percepire di essere indotto all’acquisto né tantomeno essere disturbato con contenuti noiosi, ripetitivi o invasivi, quali le tradizionali ADV. L’utente moderno vuole essere ispirato. Per riuscire bene in questa impresa, il content manager deve necessariamente tenere monitorato il proprio pubblico e capire quali sono le sue vere esigenze. Parola d’ordine: ascoltare.

Tipologie di contenuti shoppable

Un contenuto shoppable può essere:

  • una bella immagine che contiene tag linkati a prodotti in vendita online da pubblicare, per esempio, all’interno di un blog;
  • un contenuto editoriale costruito per rendere maggiormente interessanti e coinvolgenti le immagini comprensive di tag, in esso incluse;
  • un video contenente tag che, raccontando una storia, favorisce l’esposizione dei prodotti in vendita;
  • un post sui social network con tag linkati ai prodotti del proprio e-shop.

I settori più maturi e ormai indissolubilmente legati allo shoppable content sono senza dubbio la moda e il lusso che puntano sullo sviluppo di questo format al quale vengono spesso abbinate altre forme narrative come la native advertising e il branded content. È ovvio che anche gli altri settori dovranno adeguarsi a queste nuove opportunità di comunicazione per acquisire utenti e aumentare le vendite.

Lo shoppable content favorisce l'e-commerce e ispira gli utentiIn un’epoca storica in cui la navigazione online si fa sempre più social e mobile, la particolarità del contenuto shoppable è quella di riuscire a soddisfare il desiderio di acquisto immediato, generato attraverso l’utilizzo della leva emozionale. Questa tipologia di contenuti semplifica il percorso di acquisto distinguendosi nettamente dalle tradizionali forme di advertising.

Attraverso i contenuti shoppable i clienti di un brand non solo possono sfogliare articoli, guardare video e foto ma, con un solo click, anche acquistare i prodotti che desiderano. Minori sono i passaggi dal momento in cui si visualizza un articolo all’acquisto diretto, più alti sono i tassi di conversione.

Le storie sono il metodo migliore per rivelare la filosofia di un brand, per questo ogni azienda deve imparare a raccontarsi (e a vendere) proprio attraverso una storia.

 

19 lug 2017

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