Driverless car & taxi: il mondo senza incidenti

Guida autonoma: se ne sente parlare così tanto, ormai, che sembra quasi che si tratti di realtà. E in effetti i segni della rivoluzione della mobilità moderna si possono già toccare con mano: sono molte le Case che hanno già rodato e implementato sui veicoli di gamma una serie di soluzioni tecnologiche dal sapore di futuro. Le XC90 di Volvo, ad esempio, sono già dotate di un Pilot Assist che in condizioni di traffico lento (fino a 50 km/h) permette di mantenere automaticamente una distanza costante dal veicolo che precede. Il sistema Safety Sense delle Toyota, invece, è in grado di frenare automaticamente evitando ostacoli rilevati attraverso speciali radar, di allertare il conducente qualora questi superi la linea di demarcazione delle carreggiate e di regolare automaticamente i fari in base all’illuminazione circostante, nonché in base ai veicoli che sopraggiungono in direzione opposta per migliorare la sicurezza di guida in notturna.

Ma quali sono le premesse concettuali della guida autonoma?

Dal motore a scoppio all’era della mobilità condivisa con zero incidenti

Ecco perché le auto a guida autonoma surclasseranno il motore a scoppioNon solo i produttori di mezzi privati, ma anche i gestori di servizi di mobilità condivisa si stanno rivolgendo sempre più al mondo delle driverless car. E non è un caso, perché la prospettiva delineata dall’universo “guida autonoma” va ben oltre quella di una mera evoluzione dei sistemi di infotainment in personal assistant ipercomplessi intrecciati con la domotica: si tratta piuttosto di una rivoluzione dell’intero tessuto urbano, che prenderà soprattutto le forme di una riscoperta del mezzo pubblico. Uno scenario in cui perderà progressivamente peso e importanza l’idea del possesso dell’auto privata, a favore della possibilità di essere portati dove e quando lo si desidera da mezzi che guideranno per noi, risparmiandoci stress, molto inquinamento e un buon numero di incidenti (perlomeno quelli dovuti all’uso del telefono al volante, che in Italia rappresentano oltre il 20% del totale).

Qualche giorno fa è terminata la mostra organizzata da Quattroruote proprio su questi temi: un percorso emozionante che, dall’invenzione del motore a scoppio, portava dritto fino al 2056, l’anno che dovrebbe segnare l’inizio di un’era senza incidenti e senza traffico, dell’abbandono quasi totale dei combustibili fossili come principale mezzo di propulsione e di riscoperta del verde nelle nostre città. A pochi giorni fa appartiene anche la notizia riguardante la sperimentazione del primo servizio di trasporto di persone su un veicolo senza conducente, realizzata a Singapore da nuTonomy, una propaggine del MIT di Boston. Il servizio, gratuito in fase di start-up, permetterà a chiunque di salire a bordo di uno dei driverless taxi della flotta mentre si trova per strada: hop on, hop off. Il prototipo è stato sviluppato sulla base di una i-MiEV, la citycar a zero emissioni di Mitsubishi.nuTonomy ha realizzato un prototipo di taxi senza conducente usando una Mitsubishi i-MIEV

Che colore ha il cielo sopra Milano?

Pensaci su: quanti minuti al giorno la tua macchina rimane ferma in un parcheggio? E quante volte hai fatto questo calcolo, ripetendoti che in fondo non vale proprio la pena spendere tutti quei soldi di assicurazione, bollo e manutenzione?

Adesso pensa a cosa significherebbe poter usare ogni giorno un treno, un bus, oppure un’altra macchina condivisa con altri pendolari come te, in grado di guidarsi da soli e portarti ovunque, in cambio della corresponsione, mettiamo, di un canone d’uso occasionale o periodico.

Ma soprattutto immagina questo: all’interno di quel treno, bus o macchina speciale poter ritrovare il gusto di dedicare il tempo del viaggio solo a te stesso, magari con la testa fuori dal finestrino. Con il piacere tutto nuovo di scrutare il cielo di Milano, che i motori elettrici e a idrogeno avranno restituito all’azzurro dei tuoi bisnonni. È questa, in fondo, la promessa che ci fa sperare di riuscire a scorgere l’alba del futuro a guida autonoma.

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