Fare video marketing utilizzando i social: ecco cosa c’è da sapere

L’invasione dei contenuti video è la quotidianità nel web. Il trend, dati HubSpot alla mano, si prevede proseguirà anche durante tutto il 2018.
La consapevolezza dell’importanza di questo format che piace, in particolare, al pubblico dei social, negli ultimi anni ha assunto un ruolo di primaria importanza nelle strategie di marketing e storytelling di moltissimi brand i quali, ormai, pianificano periodicamente contenuti video di qualità.

Dall’analisi condotta da Hubspot si evince che:

  1. da qui al 2019 i video rappresenteranno più dell’80% del traffico web;
  2. il 64% degli utenti guarda volentieri il video del prodotto o servizio a cui è interessato e, grazie al video, più facilmente decide di acquistare;
  3. circa 1/3 del tempo passato a navigare, è dedicato alla visione di contenuti video;
  4. chi incorpora i video in una landing page, aumenta le conversioni, a volte anche dell’80%.

Perché investire nei video?

Se non sono bastate le conclusioni appena evidenziate, ecco qualche altro valido motivo per puntare sui contenuti video:

  • inviare DEM ed email che contengono video aumenta la percentuale di clic del 200-300%;
  • il 90% degli utenti internet asserisce che i video sui prodotti sono utili nel loro processo decisionale;
  • la fruizione dei video da mobile aumenta ogni anno del 100%, parola di YouTube;
  • i video possono aumentare del 53% le probabilità che un’azienda compaia nella prima pagina delle ricerche Google;
  • il 76% degli utenti social condivide i contenuti video più coinvolgenti e ciò promuove l’engagement e l’interazione tra utenti e tra utenti e brand sulle piattaforme social.

I format che funzionano di più

Per un’attività in procinto di investire in video marketing è importante sapere quali sono i format che vanno per la maggiore così da scegliere quello giusto per promuoversi al meglio.

Entro il 2019 i video rappresenteranno più dell’80% del traffico web. Ecco perché puntare sul video marketingPartiamo dai video explainer, grazie ai quali le aziende raccontano chi sono e quali sono i loro valori o le caratteristiche dei loro prodotti e servizi. In pratica, sono i format che vediamo in home page dei siti aziendali.

Poi ci sono i video con le testimonianze dei clienti che raccontano la loro diretta esperienza con l’azienda. Questi video aiutano a creare un rapporto di fiducia tra il brand e i possibili nuovi clienti.

Poi ancora, i video che mostrano tutte le funzionalità dei prodotti e dei servizi offerti dall’azienda. Lo scopo di questo format è quello di soddisfare le esigenze e i bisogni degli utenti e far conoscere il brand.

Video marketing e social network: quali piattaforme scegliere?

Facebook, Instagram o YouTube? Difficile scegliere su quali canali investire se non si conoscono le loro potenzialità. Scopriamo qualcosa di più su questi tre social:

  • YouTube, da sempre, è il regno dei video. Qui, oltre un miliardo di utenti nel mondo, passa centinaia di ore ogni giorno a guardare video di varia durata. Questo social è perfetto per chi punta a definire una propria audience strutturata e, essendo di proprietà di Google, chi carica i propri video su YouTube ha più possibilità di comparire nelle prime posizioni dei risultati del motore di ricerca su particolari parole chiave.
  • Facebook, il social su cui, quotidianamente, si registrano più di 4 miliardi di visualizzazioni video, è particolarmente indicato per i brand che vogliono sfruttare il potenziale virale dei contenuti postati o puntare sui live. La piattaforma va scelta se l’azienda vuole raggiungere obiettivi da awareness e interagire con il pubblico.
  • Instagram che conta più di 300 milioni di utenti, in maggioranza millennials, attivi ogni mese. Come Snapchat e Twitter, Instagram è la piattaforma ideale per chi desidera raggiungere un pubblico giovane e privilegiare i contenuti short form, tipo: tour virtuali di un’azienda, lanci di nuovi prodotti, backstage di eventi, brevi interviste, ecc.

Perché le aziende devono cambiare mentalità

Anche di fronte ai numeri e alle case history più famose, esistono ancora aziende che nutrono riserve e perplessità sul video marketing. Le preoccupazioni più comuni sono relative ai costi delle attrezzature e della produzione, alla mancanza di un’idea vincente che valga l’investimento e al fatto che alcuni manager o figure di rilievo, non si sentano a proprio agio nello stare davanti a una telecamera.

Se anche il tuo brand è in questa situazione di stallo, contattaci, sapremo aiutarti a trovare i partner migliori con cui realizzare contenuti video di qualità.

 

 

 

 

 

 

 

24 gen 2018

Lascia un Commento!

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Post correlati