Come si fa del buon Guest Blogging?

Partiamo dal presupposto che, probabilmente, c’è ancora qualcuno che non sa cosa vuol dire fare Guest Blogging e proviamo a spiegare di cosa si tratta.
Il Guest Blogging è una comune attività tra i blogger che concordano di essere ospiti nel blog di qualcun altro. Questa pratica è molto utile sia per chi gestisce un blog personale, sia per chi si occupa di blog aziendali. Vediamo perché.

Tutti i vantaggi del Guest Blogging

I benefici per il guest blogger che scrive un guest post in un blog gestito da altri, sono davvero molti:

  • aumento della visibilità;
  • possibilità di trattare argomenti diversi dal solito così da farsi conoscere a un pubblico nuovo;
  • aumento delle relazioni professionali:
  • capacità di portare nuovi collegamenti al proprio blog.

Il Guest Blogging, in pratica, è una delle tecniche di link building più efficaci per ottenere dei link e dei buoni risultati su più fronti.

Guest blogging aziendale

Aprire un blog, aziendale o personale che sia, non basta. Per farlo funzionare ci vuole il pubblico e, per trovarlo, a volte, anche l’uso dei social network non basta. La tecnica del Guest Blogging, allora, diventa l’arma vincente per incrementare il successo di un blog.

Un errore molto comune nelle aziende è quello di considerare il Guest Blogging fatto dai dipendenti un’attività in conflitto con la strategia aziendale. Niente di più sbagliato. Personal e Professional Branding possono contribuire al successo di un’impresa perché, se i propri collaboratori sono persone di cui gli utenti si fidano, è più facile riuscire a posizionare meglio il brand, arrivando a raggiungere anche fasce di utenti altrimenti difficilmente catturabili con i soli canali ufficiali.

Tutti i passaggi per riuscire a fare Guest Blogging

Scegliere bene i blog su cui scrivere un guest post è importante per la buona riuscita dell'attività di link buildingSolo chi scrive con competenza e prepara ogni volta un contributo vero, coerente e originale ha successo con il Guest Blogging. A Google, infatti, non piace chi scrive solo per ottenere un vantaggio SEO. Redigere un buon guest post è un’arte e, come tutto ciò che è arte, per farlo al meglio necessita di talento ma anche qualche regola da seguire:

 

  1. Fare blog outreach, ovvero attivare una prima fase di scouting per trovare i blog più adatti alla propria attività. Basta partire da una classica ricerca su Google e annotare tutte le informazioni più importanti relative ai blog selezionati. Tra queste, le principali su cui focalizzare l’attenzione sono:
  • qualità e costanza nella pubblicazione dei post;
  • interazioni e commenti degli utenti;
  • attività di promozione sui social;
  • indicizzazione delle pagine:
  • metriche SEO.
  1. Studiare i blogger e scegliere i migliori. La scelta va fatta analizzando la loro attività editoriale e valutandola in base al proprio pubblico (reale e potenziale) e agli obiettivi che si vogliono raggiungere.
  2. Contattare i blogger. In questo step è necessario presentarsi al meglio, verificare che i blog selezionati accettino guest post, leggere bene le linee guida e, se il proprietario accetta, proporre più argomenti o titoli da trattare nell’articolo. È bene che la scelta sia fatta dal blogger proprietario. Chi scrive per un blog aziendale e vuole fare Guest Blogging, per esempio, per scegliere gli argomenti da proporre può chiedere qualche suggerimento a chi si occupa di vendita o assistenza ai clienti. Chi entra in contatto diretto con loro, conosce da vicino quali sono le loro esigenze e bisogni.
  3. Scrivere il post nel migliore dei modi. Una volta concordato titolo e tema, è bene scrivere l’articolo il meglio possibile perché il testo deve esprime la personalità dell’autore e va redatto pensando al valore aggiunto che può offrire. In più, non deve essere mai autoreferenziale, né riciclato o troppo simile ad altri già utilizzati su altri portali.
  4. Consegnare l’articolo, assolutamente non in .pdf! Il testo finito va consegnato su un file .txt con la formattazione in HTML o inserito direttamente nel blog con un profilo personale. Questa seconda opzione è a discrezione del proprietario e, qualora sia accettata, prevede che il guest blogger si occupi personalmente della formattazione, dell’ottimizzazione SEO e della scelta/inserimento delle immagini o video.
  5. Ottenere un buon link di ingresso, ovvero fare in modo che sia naturale, utile al lettore e capace di rispettare due punti fondamentali: qualità e coerenza.
  6. Svolgere le attività di post-pubblicazione. Cosa si fa una volta che l’articolo è stato pubblicato? La promozione, ovviamente, ma non solo. È anche necessario seguire i commenti che il post genera e rispondere a eventuali domande o richieste degli utenti. Invece, per quanto riguarda il discorso promozione, perché non prendere di nuovo in considerazione il sales team? Gli articoli pubblicati che trattano di argomenti vicini alle esigenze del pubblico, possono essere un ottimo strumento di divulgazione ed engagement per chi si occupa di vendita.

Se anche tu vorresti incrementare il pubblico del tuo blog aziendale ma sei alle prime armi e non sai come fare, contattaci. Ti aiuteremo nella stesura del piano editoriale, nella promozione dei tuoi post e, nella pianificazione di attività di link building coordinate e vincenti.

 

 

 

 

20 dic 2017

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