Aggiornamenti AdWords e Analytics 2016: tutto quello che devi sapere

Seppur siano passate alcune settimane dal Performance Summit di Google, avvenuto lo scorso Maggio a San Francisco, le novità che a partire da Luglio interesseranno AdWords e Analytics continuano a far notizia nel web, perché non interessano solo inserzionisti e consulenti PPC, ma anche chi lavora in ambito SEO. Quello che è stato descritto come il “major update di Google AdWords negli ultimi 15 anni”, infatti, se da una parte porterà buone nuove per chi lavora nella SEM, dall’altra farà sicuramente storcere il naso tanto soprattutto a chi si occupa dell’ottimizzazione dei contenuti e, quindi, della ricerca delle parole chiave. Vediamo insieme quali sono stati i principali cambiamenti presentati da Sridhar Ramaswamy, Vice presidente Senior Annunci e Commercio di Google America.

Quattro annunci in premium position e più testo nei tag e meta tag

Un cambiamento su desktop lo abbiamo notato già nei primi mesi del 2016 e ha coinvolto la posizione delle inserzioni. Se, come siamo sempre stati abituati a vedere, gli annunci Google erano presenti a destra della Serp (oltre che ad inizio pagina) ora invece popolano le prime e le ultime posizioni. Quattro annunci in premium position, quindi, il cui obiettivo è quello di migliorare l’esperienza dell’utente uniformando i risultati di ricerca, soprattutto su mobile.

Un’altra importante novità riguarda l’aumento del numero dei caratteri da poter utilizzare nel title e nella description delle inserzioni: da Luglio nell’headline si potranno utilizzare 60 caratteri (contro i 25 fino ad ora permessi), mentre la descrizione verrà compressa in 70 caratteri, andando ad eliminare le due righe da 35 caratteri ciascuna. Per quanto riguarda il dominio, questo verrà estrapolato automaticamente, mentre si potrà personalizzare il percorso dopo lo slash.

Quattro annunci in premium position

Bid dedicati per desktop, mobile e tablet e native advertising nella Display

Prima del lancio delle campagne potenziate di due anni fa, le offerte erano divise e differenziate per desktop, mobile e tablet. Si torna ora alla regolazione delle offerte individuali: ogni keyword potrà essere legata ad un’offerta specifica a seconda del dispositivo su cui verrà visualizzata. Un’altra novità importante riguarda la rete display di Google, che utilizzerà gli annunci responsive e il native advertising, ovvero inserzioni personalizzate in base alla grafica del sito su cui sono ospitate. Una strategia che, senza dubbio, è stata scelta da Google per guadagnare terreno su Facebook.

Native adv

Novità anche per gli annunci su Google Maps

Un aggiornamento già attivo riguarda la possibilità di mettere in evidenza il proprio annuncio su Google Maps quando l’utente fa delle ricerche locali per trovare prodotti o servizi in zona. Inoltre, una volta che l’inserzionista ha scelto titolo, descrizione e immagine, Google automaticamente declinerà quell’annuncio adattandolo ad ogni tipologia di device, non solo per rendere più facile la ricerca per l’utente, ma anche per permettere agli inserzionisti di raggiungere il pubblico di riferimento potendo contare su uno stile di comunicazione e di grafica in linea con il dispositivo su cui viene visualizzato.

annunci maps

Depotenziamento del Keyword Planner

La novità di Google AdWords che con molta probabilità non andrà in aiuto di tutti coloro che lavorano nella SEO, riguarda l’aggregamento dei volumi di ricerca per i sinonimi e per i termini singolari/plurali. Così, se prima si poteva sapere con precisione il numero delle rispettive ricerche per ogni termine cercato, adesso il Keyword Planner aggregherà le varianti (acronimi, singolari/plurali, sinonimi, parole scritte con o senza spazi intermedi e/o segni di punteggiatura) restituendo la somma delle ricerche e non quelle generate singolarmente da ognuna. In questo modo non solo non si potranno più fare delle valutazioni corrette relative alle ricerche, ma anche sui clic ricevuti e le relative spese per ogni keyword. Un bel problema non solo per i SEO Manager ma anche per chi lavora con la SEA e le campagne AdWords in exact match.

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Tutte queste novità diventeranno progressivamente definitive nella seconda metà del 2016, andandosi a sommare ai trend di cui avevamo parlato ad inizio anno nell’articolo dedicato alla SEO e al Search Marketing.

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