Acquisti online: chi sono i nuovi consumatori dell’era digitale

In un momento storico in cui tutto ciò che ci circonda è diventato tecnologico e digitalizzato, anche nel settore commercio le cose sono andate in questo senso: la maggioranza delle vendite e delle transazioni si compiono online e il consumatore sceglie di fare sempre più acquisti tramite e-commerce e di recarsi meno negli store fisici.

Ecco allora che l’impatto del digital ha contribuito alla creazione di nuove figure di acquirenti che è necessario conoscere per sapersi approcciare a loro nel migliore dei modi.

8 categorie 8 diversi comportamenti d’acquisto

L’impatto del digital ha contribuito alla creazione di nuove figure di acquirenti online e offline.Una recente ricerca Netcomm ha individuato ben 8 categorie di consumatori italiani, ognuna contraddistinta da un diverso comportamento d’acquisto. Ecco le categorie nel dettaglio:

  • Il Consumatore informato, o meglio, E-informato (9,9%) è colui/lei che usa quotidianamente internet e i touchpoint digitali (ovvero tutti quei mezzi messi a disposizione dalle aziende per impattare sulle scelte degli acquirenti) prima di decidere cosa comprare.
  • Il Conservatore (12,7%) che ama lo shopping “vecchio stile” e acquista solo nei negozi fisici perché non si fida dell’acquisto a distanza, soprattutto se fatto online.
  • L’Influenzabile (7,2%). In questo caso, parliamo di chi compra sia su internet, sia nei negozi ma solo perché condizionato da altri, specialmente da pareri esterni o dagli influencer.
  • L’Informivoro (5,7%), una categoria ancora poco diffusa a cui appartengono tutti gli appassionati di digital e social network che conoscono e seguono costantemente qualsiasi touchpoint digitale e tradizionale. Gli informivori sono sensibili a tutti quegli eventi che danno il via alla finalizzazione dell’acquisto (email, sms, notifiche push, ecc.).
  • Il Fast Shopper (31,8%), ovvero un gruppo nutritissimo di acquirenti che acquista ogni volta che sente uno stimolo, che ne percepisce il bisogno (anche d’impulso), senza bisogno di essere influenzato da nessuno. Va sia su internet, sia negli store fisici, indistintamente.
  • Il consumatore “Sherlock Digitale” (11,7%), ovvero colui/lei che prima di comprare qualsiasi cosa, legge, studia il prodotto, cerca recensioni di altri acquirenti e compie solo scelte ponderate, mai a caso.
  • Il Look Maniac (9,4%) che usa solo i touchpoint off e online che sanno ispirarlo, rassicurarlo e trasmettergli il fascino del prodotto/brand promosso.
  • E, per finire, il Friend Follower che rappresenta l’11,6% del totale dei consumatori. Il Friend Follower pur utilizzando touchpoint digitali quali siti compratori e motori di ricerca, considera il parere degli amici e dei commessi in negozio più importanti di tutto il resto.

Fidelizzare un consumatore infedele è possibile

Il consumatore moderno è bombardato da stimoli all’acquisto che arrivano da ogni parte del mondo e con ogni mezzo. Può comprare ovunque si trovi e, ovviamente, vista l’ampia scelta che dispone, con più difficoltà rimane fedele a un’unica marca. Fanno eccezione solo quelle che hanno un valore e un’immagine che viene percepita come forte sul mercato (es: Apple).

In questo contesto, il compito e la necessità dei brand è quello di creare esperienze uniche, comprendere i diversi comportamenti di consumo e, per quanto possibile, creare relazioni fidelizzanti. Come?

  • utilizzando la SEO per fare in modo che brand e prodotti in vendita compaiano nelle prime pagine dei motori di ricerca;
  • attivando programmi fedeltà che puntano a incentivare le vendite e a trattenere i consumatori;
  • puntando su programmi e iniziative utili ad aumentare la percezione di valore e la considerazione del brand attraverso app, internet, social media, ecc.

 

28 feb 2018

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